BENVENUTI-FICOSECCO (PDL):”Un nuovo parco di otto ettari, lungo il fiume Tevere, fu la buona notizia per i residenti del popolare quartiere della Magliana alla fine del 2007. Grande inaugurazione nell’area golenale lungo la pista ciclabile del quartiere, con tanto di ippovia e di possibilità di effettuare controlli a cavallo da parte delle Forze dell’Ordine. Una realizzazione che si era potuta effettuare grazie alle numerose manifestazioni da noi organizzate che portarono finalmente allo sgombero di una delle baraccopoli più rilevanti lungo il Tevere e che prevedeva per il futuro un parco attrezzato”.
E’ quanto dichiarano in una nota l’esponente romano del PDL, Piergiorgio Benvenuti ed il Consigliere del XV Municipio, Fabio Ficosecco.
“Ora invece la situazione è grave, anzi gravissima –proseguono gli esponenti del PDL- non sono tornate le baraccopoli grazie all’attenzione voluta dall’attuale amministrazione guidata dal sindaco Alemanno, ma invece del parco vi è totale degrado, erba incolta con il solito rischio d’incendi, ma soprattutto il pericolo di potersi pungere con le decine e decine di siringhe utilizzate e sporche di sangue, abbandonate sia nell’erba che sulle scalette di accesso”.
“Comunque i cittadini proseguono a frequentare tale area, a dimostrazione dell’esigenza di voler fruire di spazi verdi, ma certamente fra mille difficoltà ed il pericolo delle siringhe”.
“Non è possibile lasciare nel più totale degrado tale area –ha dichiarato Fabio Ficosecco che quest’oggi presenterà una interrogazione urgente al Presidente del XV Municipio- anche perché l’impegno era stato ben articolato dallo stesso Presidente nel corso dell’inaugurazione”.
“Abbiamo incontrato in questi giorni –prosegue Benvenuti- gruppi di cittadini che intendono protestare per tanto degrado e che vorrebbero finalmente usufruire degli spazi verdi al ridosso del fiume che purtroppo erano stati per lungo tempo occupati dalle baraccopoli dei nomadi”.
“Ora chiediamo –proseguono Benvenuti e Ficosecco- un intervento urgente di bonifica dell’area e di messa in sicurezza, il controllo della pista ciclabile, ma altresì la realizzazione del parco non più a parole o con le promesse, bensì con attuazioni reali”.

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